La splendente nazione dell'Est

Le Marche d'Ombra

Prologo alla seconda giocata

Questo preludio prende atto prima della prima avventura, prima di partire per Forte Splendente.

La regina ci manda nelle Marche d’ombra a cercare una diplomatica dei Thuranni, Doria Veledar, che doveva metterci in contatto con i clan Dorm e Veledar, e che poi non è più tornata. Arriviamo al villaggio di Blackroot, in mezzo alle Marche d’ombra, una regione paludosa e molto umida. Il villaggio è abitato da umani, orchi e mezzorchi. Ci si avvicina un orco attempato di nome Torash, è il capo villaggio. Ci dice che non ci vogliono ospitare e ci manda via. Dicendo che cerchiamo informazioni su Doria otteniamo di poter trascorrere qua la notte. Ci dice che la famiglia di Doria se n’è andata, probabilmente a Sharn.
Nella capanna in cui riposiamo troviamo segni di lotta: probabilmente chi ci viveva è stato portato via e non se ne è andato di propria volontà. Tra i segni di battaglia troviamo un medaglione con un simbolo di Khyber. Dormiamo due ore e poi usciamo dalla capanna. E’ notte, facciamo annusare il medaglione a Yeorn e lo seguiamo. Improvvisamente un orco che era sdraiato a terra di fianco a noi, che non avevamo visto, afferra il braccio del Senzanome e dice: “Questa notte le tre lune si allineeranno.” Le tre lune devono essere le tre dimensioni di Eberron, Mabar e Xoriath che si allineano. Sir Gideon ha la visione dell’elfa Doria che sta per essere presa da dei tentacoli. Dobbiamo salvarla! Ci affrettiamo a seguire le tracce.

Arriviamo nei pressi di un caverna. Prima di entrare siamo costretti ad affrontare due orchi e dei cultisti. Prima di entrare gli rubiamo le vesti e delle collane con un occhio. Attraversiamo una stanza con delle scritte che non comprendiamo. In una stanza successiva ci sono delle luci rossastre sul pavimento. Capiamo che per attraversarla illesi dobbiamo indossare le collane con l’occhio. In una stanza successiva c’è un gruppo di cultisti intenti in un rituale: c’è un occhio con due pupille e una creatura umanoide con dei tentacoli che ha ciglia al posto degli occhi. Interrompiamo il rituale.

Il combattimento è duro, ma Jarell e il suo velociraptor spiccano per la violenza dei loro attacchi e Sir Gideon tiene impegnati sia l’occhio che la creatura coi tentacoli. Al termine l’occhio si scioglie in una sostanza corrosiva che corrode il pavimento e apre un tunnel verso l’oscurità. In quel momento appare Tanequil che ci aveva seguiti ma era rimasto nascosto nelle ombre.

Mentre scendiamo nel tunnel le ombre si fanno più fitte: i tre piani si stanno allineando. Arriviamo in una stanza con una polla di liquido rosso e 6 goblin di guardia. Lo scontro è piuttosto violento, soprattutto per Gideon che cade due volte. La polla è Sangue di Khyber, riposandoci affianco recuperiamo tutti i nostri poteri.

Nel passaggio successivo il principe viene aggredito da una creatura di pura oscurità. Ci disponiamo spalla a spalla in cerchio perché non riusciamo a vedere bene davanti a noi. La creatura a un certo punto si sdoppia e il combattimento si fa più duro, ma alla fine la sconfiggiamo.

Poi affrontiamo un altro gruppo di 4 goblin mutati con un’altra di quelle creature coi tentacoli. Infine toviamo l’orco capo del villaggio insieme a 6 cultisti, un Dolgaunt (quelli coi tentacoli) e un altro guerriero. Hanno prigioniera Doria. Il capo ci impone di deporre le armi e arrenderci al suo culto (Belashirra). Con grande maestria salviamo Doria dalle grinfie dei nemici e li facciamo tutti fuori. Nella stanza successiva troviamo dei prigionieri malmessi, tra cui i genitori di Doria. Probabilmente erano qui per il “raccolto”. Le creature sono imprigionate dentro degli shard, dobbiamo liberarle! Purtroppo abbiamo poco tempo prima che passi l’allineamento e si chiuda il passaggio per tornare su Eberron. Ci impegniamo tutti a capire come funziona il meccanismo arcano e liberiamo con successo gran parte dei prigionieri. Per portarli in superficie in fretta ognuno sfrutta le proprie capacità: Jarell ne carica alcuni su Yeorn, Sir Gideon ne porta 6 su di sè, il Senzanome incita i rimanenti a usare le loro ultime forze. Li liberiamo tutti poco prima che si chiuda il passaggio.

Doria ci ringrazia per aver salvato lei e i suoi genitori e per aver impedito che la profezia si avverasse, almeno per il momento. Dona al principe gli Stivali dell’Aundair, che fanno parte del seguente set:

Set “La regalìa da guerra del Galifar”:
Stivali dell’Aundair
Piastra del Thrane
Corona del Cyre
Mantello del Breland
Scettro del Karnath

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Guolfo AndryD

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