La splendente nazione dell'Est

Non c'è guadagno senza sacrificio

Prima giocata della campagna

La regina Dannel ci chiede di andare al Forte Splendente per controllare come vanno le cose. Prendiamo il treno folgore ma c’è un incidente: esplode un ordigno sul tragitto e il treno deraglia.
Sono dei predoni che assaltano i viaggiatori, compresi noi. Non hanno però molta fortuna, li facciamo fuori. Purtroppo subito dopo dobbiamo fronteggiare una nuova minaccia: l’elementale che dava energia al treno si libera e ci attacca infuriato!
I suoi attacchi sono piuttosto violenti, quindi subiamo parecchio in questo incontro. Al termine, i predoni sono fuggiti e le minacce sventate, ma ci ritroviamo sperduti in mezzo al Cyre deserto.
Nelle mani di un nano defunto troviamo un anello magico, due dragonshard e alcune pozioni di cura.
Ci avviamo a piedi lungo la linea ferroviaria, nel giro di tre ore arriviamo alla città di Oakenfield. Qui troviamo dei cavalli per proseguire e un halfling amico di Jarell che ci farà da guida. Dobbiamo attraversare un bosco fitto, in cui ci apriamo la strada a fatica. Il Senzanome costruisce un aggeggio per sfrondare le piante, ma colpisce dei frutti rossi che cadono a terra ed esplodono in fiamme, ferendoci. Finalmente usciamo dal bosco e troviamo una vecchia struttura ospedaliera degli Jorasco, ora abbandonata. L’amico halfling ci saluta e torna a Oakenfield.
La notte veniamo disturbati da un Wraith e alcuni scheletri, con addosso il simbolo del Cyre. Mostriamo il simbolo del Cyre anche noi e parlando scopriamo che i non-morti sono ex combattenti della nostra nazione. Facendogli capire che anche noi siamo della stessa schiera riusciamo ad evitare lo scontro e addirittura il Wraith ci dona la sua spada magica, prima di dissolversi.
Durante la notte siamo attaccati di sorpresa da un gruppo di una ventina di halfling cannibali. Jarell indossa una maschera da battaglia: sembra fuori di sè. Il combattimento è piuttosto lungo e stancante, perché non siamo ancora riusciti a recuperare le forze. Al termine, Jarell brucia tutti i corpi dei suoi simili, e poi intaglia nella sua maschera dei denti come quelli che avevano gli halfling uccisi.
Finalmente riusciamo a riposare con calma.
Il giorno dopo continuiamo nella foresta. Veniamo attaccati da un orsogufo.
All’ora di pranzo ci fermiamo presso una torre con i simboli dell’Artiglio di Smeraldo. Qui Tanequil trova un altare del culto, protetto da degli spiriti e delle trappole. Dopo aver debellato le minacce scopriamo che l’altare è una bara e al suo interno c’è un vampiro addormentato. Lo uccidiamo in modo che non si svegli più.
Proseguiamo e ci troviamo davanti a un baratro di 20 metri, che superiamo solo costruendo un’ imbracatura con una carrucola e lanciando una corda dalla parte opposta con una freccia.
L’ultimo tratto prima del Forte sono le Paludi Fiammeggianti, con dei funghi velenosi che ci curiamo di non toccare. Il forgiato illumina la strada e dissipa la nebbia, ma è preso di mira da un pitone, che lo stritola fino a fargli perdere i sensi. Arriviamo finalmente alla cittadina di Alamead, che sta appena sotto il Forte. Siamo stremati.
Il giorno dopo ci rechiamo al Forte e scopriamo che ha subito un attacco da parte dei druidi Cinerea. Guidati da un’elfa Valenar della guarnigione (Quatriss) ci inoltriamo nella foresta per stanare i druidi. Giunti nei pressi del loro accampamento combattiamo contro delle sentinelle (piante e alberi animati). Nell’accampamento non troviamo nessuno, solo una pergamena con una profezia. Sir Gideon nel frattempo ha una visione del villaggio di Alamead che viene attaccato in questo momento.

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Guolfo Guolfo

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